Cielo ospita un ciclo di film per il mese del pride: focus sul regista Xavier Dolan

Dal 7 giugno e per quattro lunedì, a partire dalle ore 21:15Cielo propone un ciclo di film e documentari per celebrare il Pride Month che cade proprio nel mese di giugno.

Per quanto riguarda la prima serata, verranno trasmessi 4 titoli, in prima visione assoluta, diretti dal regista canadese Xavier Dolan, attento osservatore delle tematiche relative alla diversità e alla sua comprensione. Nel dettaglio il calendario prevede:

  •  7 giugno – Ho ucciso mia madre: il film, realizzato nel 2009 e in parte ispirato dal vissuto del regista, narra il rapporto conflittuale tra Hubert (Xavier Dolan) e sua madre Chantale (Anne Dorval) a seguito della separazione della donna col padre del ragazzo.
    Le liti tra i due portano Hubert a decidere di andare a vivere per conto proprio nonostante la contrarietà di sua madre che, in seguito, scopre che il figlio si è fidanzato con un suo amico e ha preferito non farglielo sapere. Questa nuova incomprensione porterà i 2 a vivere ulteriori contrasti. Un viaggio alla scoperta della propria identità e alla ricerca di nuovi equilibri.
    Diretto a soli 19 anni, questo film è valso al regista il titolo di enfant prodige del cinema francofono, oltre a 3 premi al Festival di Cannes;
  • 14 giugno – Gli amori immaginari: la pellicola, realizzata nel 2010, ruota attorno ad un triangolo amoroso. Francis (Xavier Dolan) e Marie (Monia Chokri) sono due amici che si infatuano dell’ambiguo Nicolas (Niels Schneider), un giovane appena trasferitosi a Montréal. Convinti entrambi di essere i prescelti dal ragazzo, Francis e Marie si scontrano per attirare le attenzioni di Nicolas che però rimane sul vago costringendo i due contendenti a ritrovarsi coinvolti in una sorta di dipendenza patologica verso l’idea che loro hanno creato del ragazzo;
  • 21 giugno – Laurence Anyways e il desiderio di una donna…: in questo film del 2012 si narra la storia del trentenne Lawrence (Melvil Poupaud) che decide di cambiar sesso affrontando la propria compagna Frédérique (Suzanne Clément) che per un certo periodo lo sostiene per poi lasciarlo e ricrearsi una nuova famiglia con un altro uomo. Le strade di Lawrence e “Fred” però sono destinate a convergere (e divergere) anche a distanza di anni.
    Il film ha partecipato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e ha vinto la Queer Palm ed il premio miglior attrice per Suzanne Clément;
  • 28 giugno – Tom à la ferme: pellicola del 2013 e incentrata attorno al tema dell’omofobia.
    Dopo la morte del proprio compagno, Tom (Xavier Dolan) prende parte al suo funerale ma qui scopre che nessuno sa della sua esistenza e dell’omosessualità del defunto, eccetto Francis (Pierre-Yves Cardinal), il fratello di quest’ultimo, che imporrà a Tom di non rivelare la verità per non compromettere l’onore della famiglia.
    Presentato in concorso alla 70ª edizione della Mostra internazionale del cinema di Venezia, il film si è aggiudicato il premio FIPRESCI.

Per quanto riguarda i film in onda in seconda serata, al termine di quelli su citati, sono previsti:

  •  7 giugno – Bixa Travesty: la voce di Linn: documentario diretto da Kiko Goifman e Claudia Priscilla nel 2018, racconta (attraverso scene di vita quotidiana e repertorio audiovisivo) la vita, l’arte e le battaglie di Linn Quebrada una trans che lotta per l’abbattimento di retaggi politici, sociali e culturali relativamente al sessismo e al razzismo. Il film ha vinto il Teddy Award alla Berlinale 2018 come Best Documentary Film. A seguire 120 battiti al minuto di Robin Campillo realizzato nel 2017.
  • 14 giugno – Man Made: costruisci te stesso: documentario diretto da T Cooper nel 2018, narra la vita di 4 atleti transgender e il difficile percorso di accettazione e trasformazione che hanno dovuto affrontare per realizzarsi. La pellicola si è aggiudicata il premio della giuria all’Atlanta Film Festival 2018 come Best Documentary Feature. Subito dopo Una famiglia in transizione di Ofir Trainin, del 2018;
  • 21 giugno  Né Eva, né Adamo – una storia intersessuale: documentario diretto da Floriane Devigne nel 2018, ci porta nelle vite di “M” e Deborah nate intersessuali, ovvero impossibili da ricondurre alle classiche definizioni di maschio o femmina. Dal loro incontro nasce un percorso di ricerca identitaria che mostra i limiti delle visioni binarie di sesso e gender. A seguire: Greta di Armando Praça, del 2019;
  • 28 giugno – Querelle De Brest: film del 1982, diretto da Rainer Werner Fassbinder e tratto dall’omonimo romanzo scandalo di Jean Genet. Il protagonista è il marinaio Querelle (Brad Davis) oggetto del desiderio del suo capitano (Franco Nero), di marinai, di ufficiali, di poliziotti corrotti, di assassini, e di Lysiane (Jeanne Moreau), proprietaria del più noto bordello della città di Brest.

A seguire, e a chiusura dell’intero ciclo,  va in onda il film Shortbus – Dove tutto è permesso, diretto da John Cameron Mitchell nel 2006, che vede intrecciarsi le vite dei suoi protagonisti all’interno di un locale fuori dalle convenzioni, dove si mescolano sesso, arte e politica.

Alcuni di questi film sono riservati a un solo pubblico adulto e vi consigliamo di seguire ogni volta le indicazioni EPG del parental control se volete precluderne la visione ai minori.

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