Euro 2020: analisi e bilancio degli ascolti Tv in Europa della fase a gironi (Parte 2)

Dopo aver analizzato l’andamento generale degli Europei di calcio nella fase a gironi, da cui emerge un generalizzato calo nella platea televisiva del campionato in corso, scendiamo ora nel dettaglio dei principali Paesi europei.

Italia

Cominciamo dal nostro Paese, dove i diritti sono condivisi da Sky, che trasmette l’intera competizione, e dalla Rai, che può trasmettere 27 partite in totale.

La media delle partite della fase a gironi andate in onda su Rai 1 è stata pari a 6.076.000 telespettatori con il 31% di share. Gli omologhi match di Euro 2016 avevano registrato ben 7.300.000 spettatori con il 31,8%. Dunque, è netto il calo di spettatori a fronte di uno share sostanzialmente stabile, il che testimonia come la platea televisiva totale sia a livelli molto bassi, complici il gran caldo e il desiderio di uscire di casa dopo il lungo periodo pandemico.

Su Sky la media* si attesta sui 754.000 spettatori (4,7%), con un massimo di 1.934.000 (7,5%) per Italia-Svizzera e un minimo di 303.000 (3,1%) per Finlandia-Russia. Per Sky il confronto con Euro 2016 mostra un calo del 16%, ma va tenuto presente che in questi 5 anni gli abbonati alla piattaforma satellitare sono scesi di quasi il 20%, solo in parte recuperati grazie all’offerta sul digitale terrestre.

Francia

Situazione simile anche in Francia, dove l’intera competizione è in mano alla pay tv del Qatar beIN Sports, mentre una selezione di 23 match sono disponibili sui canali privati in chiaro TF1 e M6, in procinto di fusione.

I 12 match trasmessi in chiaro hanno ottenuto una media di circa 6.700.000 spettatori con il 32% di share, la stessa percentuale raggiunta 5 anni fa, quando però furono 18 i match visibili in chiaro, di cui diversi in orario pomeridiano. L’incontro più seguito è stato Portogallo-Francia del 23 giugno su TF1 con 15.590.000 spettatori (57,6%).

Al momento non si conoscono gli ascolti di beIN Sports, che è solita renderli noti attraverso dei comunicati stampa solo nel caso in cui fossero di alto livello. Da questo si può ipotizzare che gli ascolti siano in calo rispetto a 5 anni fa, quando comunque le partite più seguite superavano di poco il milione di spettatori (eccezion fatta per la finale che arrivò a sfiorare il milione e mezzo).

Germania

Per la prima volta nella storia degli Europei di calcio, anche in Germania i diritti sono condivisi tra una pay tv, Magenta TV, l’offerta televisiva di Deutsche Telekom, e la tv in chiaro, cioè i canali del servizio pubblico ARD Das Erste e ZDF.

È davvero difficile, però, imputare alla concorrenza pay il crollo di ascolti che si sta verificando: le 26 partite trasmesse dai canali gratuiti ottengono una media di circa 8.880.000 spettatori (39,3%), il 21% in meno della media* della fase a gironi di Euro 2016 che era stata pari a 11.124.000 (45,2%).

Se i 25.737.000 spettatori di Germania-Ungheria sembrano tanti, basta ricordare che Germania-Polonia del 16 giugno 2016 toccò i 27.320.000.

Spagna

Le cose non vanno meglio in Spagna, dove l’intera competizione è disponibile gratuitamente sui canali Mediaset. La media* della fase a gironi è di 2.350.000 spettatori (20,2%), con solamente tre partite – oltre ovviamente a quelle della nazionale spagnola – che sono riuscite a superare la soglia del 20% di share.

Il confronto con Euro 2016 è possibile solo considerando i match di prima serata, perché nella precedente edizione Mediaset poteva trasmettere una sola partita al giorno. E così, il confronto è davvero impietoso: si passa dai 5.400.000 spettatori (35%) di Euro 2016 ai 3.463.000 (25,4%) di Euro 2020.

Anche la Selección non sembra scaldare il cuore degli spagnoli. Il match più visto, Spagna-Svezia ha raggiunto i 7.961.000 spettatori (48,9%) mentre Croazia-Spagna del 21 giugno 2016 arrivò a 10.726.000 spettatori (60,6%).

Portogallo

Nel vicino Portogallo, invece, la nazionale guidata da Cristiano Ronaldo è molto seguita: con 3.577.000 spettatori totali tra pay e free tv (71,6%), Portogallo-Francia entra nella top 10 degli eventi televisivi più visti di sempre.

In media, i 14 incontri trasmessi in chiaro dalle 3 emittenti che si sono divisi i diritti (la tv pubblica RTP1 e i privati SIC e TVI) hanno toccato 1.430.000 spettatori, valori simili a quelli del 2016, ma con uno share inferiore, pari al 33,3% contro il 39,6%, perché 5 anni fa furono trasmesse più partite in orario pomeridiano.

In crescita anche gli ascolti della tv a pagamento Sport TV, che ha i diritti dell’intera manifestazione, con una media* di 66.000 appassionati.

Regno Unito

Bilancio positivo nel Paese che ospiterà la final 4 allo stadio di Wembley. Le partite dei gironi, come da tradizione tutte trasmesse in chiaro da BBC e ITV, raggiungono una media* di 5.800.000 spettatori, con uno share del 42,5%. Al contrario del Portogallo, mentre i valori d’ascolto sono identici al 2016, a causa della forte diminuzione della platea totale si assiste a una crescita dello share medio, che nel 2016 fu del 36,2%.

Da segnalare l’ascolto del derby britannico tra Inghilterra e Scozia che è stato seguito su ITV da 18.620.000 spettatori con il 74,8% di share, salito all’82,2% in terra scozzese.

Olanda

La nazionale olandese torna dopo 7 anni nella fase finale di un Mondiale o Europeo, ma una parte dei tifosi sembra essersi disaffezionata. Se in passato le partite con l’Olanda superavano abitualmente i 7 milioni di spettatori, quest’anno il picco massimo si è raggiunto con Olanda-Austria che ha avuto 5.547.000 spettatori (79,9%).

È comunque ovvio che grazie alla presenza degli Oranje la media* sia nettamente superiore a quella di Euro 2016, passando da 1.757.000 (39,9%) a 2.012.000 (53,7%).

*nel caso delle partite giocate in contemporanea si considera l’ascolto totale dello slot di riferimento, eventualmente comprensivo anche della “Diretta gol” (disponibile in Italia e Polonia).

Vi diamo appuntamento a domani con la terza e ultima parte dell’analisi degli ascolti Tv in Europa della fase a gironi di Euro 2020. Prenderemo in considerazione i mercati più piccoli.

E. P.
Appassionato di TV, musica... Dunque Eurovision. E poi numeri, politica, sport. Roma.

Leggi anche...

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

ULTIMI POST