La via per le stelle: i segreti della NASA su Disney+

Debutta quest’oggi, 6 ottobre, La via per le stelle, la nuova docu-serie originale Disney+ che vuole offrire agli spettatori di tutto il mondo uno sguardo inedito sullo sconfinato mondo della NASA, l’agenzia spaziale statunitense.

Il focus della serie, che sarà disponibile integralmente sulla piattaforma con tutti i sei episodi, è il capitano della NASA Chris Cassidy e la sua squadra di ingegneri, controllori di volo e specialisti nella sua ultima missione nello Spazio. Una serie che unisce filmati, videodiari personali e riprese in diretta streaming sia sulla Terra che fuori dalla nostra atmosfera raccolti negli ultimi due anni.

La missione seguita dalla serie è stata quella che ha condotto alla riparazione dell’Alpha Magnetic Spectrometer, un esperimento scientifico costato due miliardi di dollari che ha come obiettivo quello di rivelare le origini dell’Universo. Cassidy, ex componente della Marina Militare statunitense, insieme alla sua squadra ha dovuto intraprendere una serie di passeggiate spaziali per poter portare a termine questa delicatissima missione, condizionata anche dalla pandemia di Covid-19. Inoltre, nella serie si parla anche di quello che sarà il futuro dei viaggi spaziali, del possibile ritorno sulla Luna e delle intese commerciali per permettere alle agenzie di raggiungere lo Spazio profondo.

Alla serie hanno collaborato, oltre alla NASA, anche l’ESA (l’Agenzia Spaziale Europea), la JAXA (l’Agenzia Spaziale Giapponese) e la RKA (l’Agenzia Spaziale Russa), in un viaggio tra Houston, Colonia, Tokyo e la Città delle Stelle nei pressi di Mosca.

Inoltre, vedremo nella serie anche: l’italiano Luca Parmitano, compagno di Cassidy in questa missione; Drew Morgan, astronauta alle prime armi ma desideroso di contribuire attivamente alla missione; Emily Nelson, direttrice del volo dell’AMS; Heather Bergman, manager degli strumenti utilizzati per le passeggiate spaziali; Samuel Ting, Premio Nobel per la fisica per la scoperta della particella subatomica mesone J/psi nel 1976 e inventore dell’AMS; Ken Bollweg, che ha lavorato al fianco di Ting fin dall’inizio dell’esperimento nel 1996.

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