Run: il rapporto di dipendenza tra madre e figlia in un film alla Stephen King

Domenica 31 ottobre alle ore 21:15 va in onda in prima visione su Sky Cinema Uno (e come di consueto in streaming su NOW) Run, il nuovo horror-psicolgico diretto dal talentuoso regista statunitense Annesh Chaganty, nel 2021.

Chloe (Kiera Allen) è una ragazza diciassettenne disabile e affetta da problemi cardiaci, da asma e da diabete. Accanto a lei c’è sempre sua madre Diane (Sarah Paulson) che, oltre ad occuparsi dell’assunzione dei numerosi medicinali necessari alla ragazza, si dedica anche alla sua istruzione. Di fatto Diane è l’unica presenza nella vita di sua figlia che è così costretta a vivere in un isolamento innaturale.

Col tempo Chloe inizia a rendersi conto della morbosità materna specie quando si prospetta la possibilità di frequentare il college e la ragazza attende l’esito della propria richiesta di iscrizione. Sempre più insospettita, Chloe scopre che Diane le somministra medicinali differenti da quelli di cui crede di aver bisogno e, in particolar modo, le fa assumere la lidocaina un farmaco per cani che provoca invece negli esseri umani l’intorpidimento degli arti inferiori.

La ragazza riuscirà a chiedere aiuto al postino Tom (Pat Healy) ma sua madre, dopo essersi sbarazzata dell’uomo, la costringerà ad una prigionia ancora più subdola cercando di nascondere i suoi terrificanti segreti…

Run è un film teso e avvincente che, oltre ad ispirarsi ai lavori di Stephen King (non a caso il personaggio della farmacista si chiama “Kathy Bates” proprio come l’attrice premio Oscar protagonista del film cult Misery non deve morire), si focalizza sul rapporto di dipendenza tra una madre e una figlia e ne sonda i territori psicologici fino a regalarci un colpo di scena finale.

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