Come pietra paziente: una storia femminista nel luogo più patriarcale del pianeta

Nella serata di sabato 13 novembre, a partire dalle ore 21:15, va in onda in prima visione su Sky Cinema Due e su NOW il film drammatico Come pietra paziente, girato nel 2012 e opera prima di Atiq Rahimi, scrittore afgano e autore dell’omonimo romanzo dal quale è tratta la pellicola.

In una città in macerie, situata ai piedi delle montagne vicino a Kabul, una giovane donna (Golshifteh Farahani) accudisce suo marito (Hamid Djavadan), soldato ed eroe di guerra, che, a seguito delle conseguenze di un combattimento, vive in uno stato di coma ed è alimentato da flebo improvvisate, a base di acqua e zucchero, a causa delle problematiche economiche e sociali provocate della guerra. Proprio per salvarle da questa difficile condizione la donna decide di affidare le sue due bambine ad una zia (Hassina Burgan) che gestisce una casa di piacere.

Rimasta da sola accanto al marito la donna si trova ad affrontare l’arrivo dei guerriglieri e, scambiata per una prostituta, viene posseduta da un giovane soldato (Massi Mrowat). Questo incontro porta la donna a prendere coscienza del proprio corpo e inizia a raccontare a suo marito ricordi e segreti inconfessabili. L’uomo, inerme nel proprio letto, diviene metaforicamente la sua “pietra paziente” (syngué sabour), la leggendaria pietra magica a cui raccontare i pensieri più intimi, le gioie e le sofferenze, finché non andrà in frantumi rendendola libera…

Un film intenso (e per nulla scontato) sull’amore, la devozione e il “dovere” di una donna che si ritrova a vivere una straordinaria storia femminista in uno dei luoghi più patriarcali del pianeta.

Leggi anche...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

ULTIMI POST