La terra dei figli: la fantascienza italiana che riflette sulla salvaguardia del pianeta

La terra dei figli, film fantascientifico diretto da Claudio Cupellini nel 2021 e tratto dall’omonima graphic-novel di Gipi, è la proposta in prima visione disponibile su Sky Cinema Due (e su NOW), a partire dalle ore 21:15, per la serata di giovedì 13 gennaio.

In un non precisato futuro, tra la pianura padana e il delta del Po, un “padre” (Paolo Pierobon) ed un “figlio” adolescente (Leon de la Vallée) sono tra i sopravvissuti ad un evento apocalittico che ha spazzato via dalla Terra ogni forma di società civile (basti pensare che le nuove generazioni non sono neppure in grado di saper leggere e scrivere) lasciando spazio al solo spirito di sopravvivenza, fortemente legato ad atti di violenza.

Dopo la morte del genitore il ragazzo si appropria del diario paterno e intraprende un viaggio per trovare qualcuno che sappia leggere e possa rivelargli il contenuto di quelle pagine. Giunge dapprima dalla “strega” (Valeria Golino), una donna non vedente con cui suo padre aveva una relazione, ma questa col solo tatto con può aiutarlo.

La ricerca porterà in seguito il ragazzo a incrociare altri loschi personaggi fino a imbattersi nel “boia” (Valerio Mastandrea), l’uomo che inizierà a leggergli il diario svelando così segreti e ricordi rimasti intrappolati nel passato…

La terra dei figli, utilizzando il viaggio come metafora del percorso di crescita e di formazione del suo protagonista, è un chiaro monito a non restare indifferenti nella lotta alla salvaguardia del pianeta (facendo attenzione anche alle norme che garantiscono il corretto funzionamento della società) e a capire che le scelte che si compiono nel presente si ripercuotono nel futuro e quindi nella vita di chi arriverà dopo di noi.

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