Monterossi – La serie: Fabrizio Bentivoglio diventa detective per caso

Come insegnano le ultime tendenze della narrativa televisiva, anche la novità odierna di Amazon Prime Video non ha un genere specifico in cui essere identificata. Monterossi – La serie, tratta dai romanzi di Alessandro Robecchi, online da oggi lunedì 17 gennaio, mescola infatti elementi crime, comici, dello slice of life, ma anche un pizzico di sentimentale.

Il protagonista, Fabrizio Bentivoglio ovvero Carlo Monterossi, è un autore televisivo di successo, papà di un talk show televisivo con una conduttrice che ultimamente cerca fin troppi casi umani per mantenere alti gli ascolti. Il nome di Monterossi riecheggia nei corridoi perché si è allontanato dalla redazione, stufo della tv trash, ed è perciò inseguito da dirigenti e produttori.

Quello che nel frattempo è cambiato è che Monterossi ha evitato per un soffio la morte, vittima di un agguato in casa. Ma era lui il vero bersaglio? La polizia brancola nel buio e così Monterossi diventa un detective per caso pur di risolvere l’indagine che lo vedo coinvolto.

I 6 episodi adattano due libri differenti, Questa non è una canzone d’amore per i primi tre e Di rabbia e di vento per i restanti, prendendosi dunque molto più tempo della canonica serie gialla per poter risolvere misteri e introdurre personaggi.

Nel cast troviamo Diego Ribon, Donatella Finocchiaro, Martina Sammarco, Luca Nucera, Tommaso Ragno, Bedlù Cerchiai, Beatrice Schiros, Marina Occhionero, Maurizio Lombardi, Gabriele Falsetta, Ilir Jacellari. Partecipano, poi: Maria Paiato, Carla Signoris e Michele Bravi. La regia è di Roan Johnson.

La sinossi ufficiale

Una sera come tante, mentre sorseggia un bicchiere del suo whisky preferito nella sua bella casa milanese, Carlo Monterossi (Fabrizio Bentivoglio) viene disturbato dal suono di quel videocitofono che non ne ha mai voluto sapere di funzionare. Ma alla porta, invece di un fattorino, trova un tizio col volto coperto e una pistola. Piccola. Cromata. Con un buco nero rivolto verso di lui.

Iniziano così le avventure di Monterossi, da un incontro mancato con la morte, in cui viene salvato solo dal caso (e dalla pesantezza di quel bicchiere di cristallo che ha dimenticato di poggiare sul tavolino). È questa la chiamata del destino che lo spinge a indagare. Un po’ perché ha paura e deve capire chi lo vuole uccidere; un po’ perché è arrivato a un punto della vita in cui viene la tentazione di fare dei bilanci: l’amore è solo il ricordo di una donna che se n’è andata, il lavoro di autore tv gli porta soldi e un po’ di fama, ma molte crisi di coscienza e la voglia di andarsene. Un ironico infelice di successo.

Gli restano solo l’amato Bob Dylan, l’unico che riesca a dar voce alla sua nostalgia, a trovare le parole; e un desiderio imprescindibile di giustizia. Lo stesso che muove Nadia e Oscar, i suoi due giovani aiutanti presi in prestito dal mondo della tv, e quel manipolo di piedipiatti che con il Monterossi finiranno per collaborare.

Detective per caso, per rabbia e per curiosità umana, sempre in bilico tra ironica indolenza e struggimento blues, nella sua ricerca della verità Carlo Monterossi dovrà confrontarsi con una coppia di killer colti e professionali, due zingari in cerca di vendetta, collezionisti e contrabbandieri di souvenir nazifascisti, incredibili scambi di persona, una donna che sembra vissuta più volte e un passato crudele che ritorna e lascia dietro di sé indecifrabili indizi.

Il trailer di Monterossi – La serie

Ruben Trasatti
Ruben Trasatti
Giornalista pubblicista. Fondatore di TeleNauta. Specialista in creatività, testardo, idealista. Vado a scovare gli ascolti dei canali europei, format e serie tv, anime giapponesi. Collaboro per il settimanale Telesette.

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