C’è un soffio di vita soltanto: la storia di Lucy nata Luciano che fu deportata a Dachau

La Giornata della Memoria è l’occasione per conoscere la storia di Lucy Salani raccontata nel film documentario C’è un soffio di vita soltanto, diretto nel 2021 da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, disponibile in prima visione su Sky Documentaries (canale 122, e in streaming su NOW) a partire dalle ore 21:15 di giovedì 27 gennaio.

Nata Luciano ora Lucy ha 96 anni, vive da sola a Bologna ed è la più anziana trans italiana ma la sua straordinarietà non si limita a questo.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu arrestata, imprigionata e deportata nel campo di concentramento di Dachau, dove rimase per 6 mesi, con l’accusa di essere un “disertore” dell’esercito tedesco nonostante lei rivendicasse l’arresto per la propria condizione sessuale, non conforme alle ideologie naziste.

Il documentario, la cui lavorazione è durata circa un anno, vede Lucy raccontare in prima persona la sua quotidianità mescolandola coi terribili ricordi della prigionia e con quelli sereni del suo passato più prossimo, concedendo anche spazi all’ironia.

La testimonianza di questa anziana, ma coraggiosa e risoluta, signora non si limita a tenere accesa la memoria sulla storia ma si rivela anche un esempio di lotta per il futuro perché sposta l’attenzione sulla dignità umana, difendendola nelle sue diversità e insegnando ad accogliere piuttosto che a escludere o condannare. Il suo è un monito affinché ci si impegni a costruire il bene perché di male ne è già stato compiuto in abbondanza.

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