The Gilded Age: la lotta tra modernità e tradizione nella serie in costume dal creatore di Downton Abbey

Per tutti gli appassionati degli intrighi alla Downton Abbey, ma non solo, arriva il 21 marzo su Sky Serie, on demand su Sky e in streaming su NOW, la nuova serie The Gilded Age, atteso period drama targato HBO, già rinnovata per una seconda stagione.

Sir Julian Fellowes dopo aver tratteggiato vizi e virtù della nobiltà inglese dei primi del ‘900 prima (con Downton Abbey) e della prima metà dell’’800 poi (con Belgravia), ci trasporta ora nell’età dorata americana di fine diciannovesimo secolo, proprio al centro del conflitto tra tradizione e modernità, con la nuova borghesia sempre più alla ribalta anche grazie all’avanzare delle conquiste tecnologiche che segnarono quegli anni.

L’intransigente e orgogliosa ereditiera Agnes van Rhijn interpretata da Christine Baranski (The Good Wife), spalleggiata dalla sorella Ada Brook, interpretata da Cynthia Nixon (Sex & the CityAnd Just Like That…) incarna la tradizione.

Invece la modernità ha le appariscenti sembianze della ricchissima coppia borghese interpretata da Morgan Spector (Il complotto contro l’America) e Carrie Coon (The Leftovers), appena trasferitasi in un nuovissimo e sfarzoso palazzo a pochi metri dalla storica dimora delle due sorelle.

Nel mezzo sta la protagonista di questa storia, interpretata da Louisa Jacobson Gummer (terza figlia di Meryl Streep): Marion Brook, la malcapitata nipote di Agnes e Ada che si ritroverà suo malgrado, insieme all’aspirante scrittrice Peggy Scott (Denée Benton), nel bel mezzo di una contesa tra le zie e i nuovi, rampanti vicini. 

Nel cast anche Taissa Farmiga, Blake Ritson, Simon Jones, Harry Richardson, Thomas Cocquerel e Jack Gilpin.

La trama di The Gilded Age

New York City, 1882. Dopo la morte del padre, la giovane Marian Brook – accompagnata dalla fidata Peggy Scott, un’aspirante scrittrice alla ricerca di un nuovo inizio -, si trasferisce dalla Pennsylvania nella Grande Mela. A ospitarla sono le sue ricche e aristocratiche zie, Agnes van Rhijn e Ada Brook.

Ben presto Marian si ritrova però coinvolta in una guerra senza esclusione di colpi tra una delle sue zie, l’incarnazione vivente della tradizione, e i suoi ricchissimi vicini, un magnate dell’industria ferroviaria e la sua ambiziosa moglie, George e Bertha Russell.

A cavallo di un mondo sull’orlo di una modernità ormai imminente, cosa sceglierà Marian? Seguirà le regole sociali prestabilite, o costruirà da sola la propria personalissima strada?

bea200794
bea200794
Sono crescita a pane e Juventus. Amo Jane Austen, Napoleone e la Turandot di Puccini... e si è capito, amo leggere!

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