Parasite: il film rivelazione di Joon-ho Bong in prima serata su Rai3

Arriva in prima visione su Rai3 nella serata di venerdì 25 marzo, a partire dalle ore 21:20 circa, il film rivelazione del 2019 Parasite, diretto dal regista sudcoreano Joon-ho Bong, che ne ha anche curato la sceneggiatura con Han Jin Won

Presentato in concorso alla 72ª edizione del Festival di Cannes, dove si è aggiudicato la Palma d’oro, il lungometraggio ha anche vinto 4 Premi Oscar (Miglior filmMiglior regiaMiglior sceneggiaturaMiglior film internazionale), un Golden Globes (Miglior film in lingua straniera), 2 BAFTA (Miglior film in lingua straniera e Miglior sceneggiatura), 2 Critics’ Choice Awards (Miglior regia e Miglior film straniero), un David di Donatello e un César (entrambi per il Miglior film straniero) e la lista potrebbe ancora continuare…

In uno squallido scantinato, nella periferia di una grande città, vive la famiglia Kim, formata da Ki-taek (Song Kang-ho), marito che cerca di sbarcare il lunario con umili lavoretti, Chung-sook (Jang Hye-jin), moglie priva di ambizioni, e i loro due figli, Ki-jung (Park So-dam) e Ki-woo (Choi Woo-shik).

Una sera Ki-woo viene raggiunto dal suo amico Min-Hyuk (Park Seo-joon), prossimo a trasferirsi all’estero per motivi di studio, che gli propone di preparare un falso diploma e proporsi come insegnante di inglese di Da-hye (Jung Ji-so), la giovane figlia di Dong-ik (Lee Sun-kyun), facoltoso dirigente di un’azienda informatica. Il ragazzo riesce a conquistare facilmente il lavoro e un lauto compenso.

In seguito, approfittando dell’ingenuità di Yeon-kyo (Cho Yeo-jeong), la madre di Da-hye, l’improbabile insegnante, senza rivelare il legame di parentela, riesce a far assumere sua sorella Ki-jung come tutor di Da-song (Jung Hyeon-ju), il figlio minore dei Park che, nonostante la giovane età, viene considerato dai genitori un artista.

Successivamente, con degli stratagemmi, i giovani Kim riescono a far licenziare l’autista e la governante a servizio dei Park e far assumere i loro genitori, garantendosi 4 stipendi e insidiandosi, come dei parassiti, nella vita dei Park.

Una sera, approfittando dell’assenza dei proprietari di casa, i Kim organizzano dei festeggiamenti, mettendo a soqquadro l’abitazione. La baldoria viene però interrotta dapprima dall’arrivo dell’ex governante Moon-gwang (Lee Jung-eun) che, mentre cerca di recuperare qualcosa da uno scantinato segreto, scopre l’imbroglio dei Kim, e poi dall’annuncio dell’ improvviso cambio di programma dei Park, costretti a rientrare in anticipo a causa di un nubifragio. La situazione precipiterà rapidamente… 

Sebbene il regista abbia definito Parasite una “tragicommedia” la pellicola, ricca di colpi di scena, cambia forma e spazia in più generi, fino a sfociare nel thriller e nel noir, con una sovrapposizione che, tuttavia, raggiunge un equilibrio perfetto e che lascia spazio ad una profonda (e intelligente) riflessione sulle disuguaglianze generate dal capitalismo.

Metaforica in tal senso appare la scena del nubifragio che viene resa come un “pittoresco acquazzone” se visto dalla ricca villa dei Park, fatta di ampie vetrate panoramiche, mente diventa una vera e propria inondazione (mista a sversamenti fognari) se vissuta nel seminterrato dei poveri Kim. Imperdibile!

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