Una donna promettente: come si combatte la cultura dello stupro in una storia dolorosa

Arriva sabato 26 marzo, alle ore 21:15, su Sky Cinema Due (oltre ad essere disponibile su NOW) il thriller, audacemente provocatorio, Una donna promettente diretto nel 2020 dalla regista e sceneggiatrice britannica Emerald Fennell.

La pellicola ha ottenuto 5 candidature ai Premi Oscar 2021 (tra le quali anche quella per il Miglior film e per la Migliore regia) aggiudicandosi una statuetta per la categoria riservata alla Migliore sceneggiatura originale. Ha anche vinto, tra l’altro, Critics’ Choice Award (sempre per la Migliore sceneggiatura originale e per la Migliore attrice, assegnato a Carey Mulligan).

Cassandra “Cassie” Thomas (Carey Mulligan) è sempre stata considerata una ragazza “promettente” ma, a seguito di una violenza sessuale subita dalla sua amica Nina, ha deciso di lasciare gli studi di Medicina. Il colpevole della violenza è Al Monroe (Chris Lowell), un altro studente della Facoltà, che però è riuscito a farla franca alla legge e a completare il proprio percorso formativo. La delusione per la mancata giustizia ha così indotto Nina al suicidio.

Ormai trentenne Cassie continua a vivere con i propri genitori e a lavorare in un piccolo bar ma, di notte, porta avanti una sorta di “missione punitiva”. Il suo piano consiste nel frequentare locali, fingersi ubriaca, farsi quindi adescare da uomini in cerca di sesso e, prima che l’atto si compia, rinfacciare loro il fatto di comportarsi come dei violentatori senza scrupoli, al fine di spaventarli e indurli a cambiare atteggiamento.

Un giorno Cassie si imbatte in Ryan Cooper (Bo Burnham), un vecchio compagno di università, che le rivela che Al Monroe sta per sposarsi. La donna inizia una relazione con Ryan ma, parallelamente, avvia una serie di vendette contro coloro che hanno insabbiato la verità sulla violenza subita da Nina fino ad arrivare a colpire il suo obiettivo principale, ovvero Al…

Partendo da una moderna riflessione sulla cultura dello stupro e sulla sua “tacita” accettazione come parte del sistema di potere Emerald Fennell ha intrecciato gli elementi tipici del genere thriller realizzando un sapiente crescendo di momenti shock, che sfociano in un finale tutt’altro che scontato.

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