Il colore della libertà: l’importanza di combattere il razzismo nel film con Lucas Till

Il colore della libertà è la proposta in prima visione in onda giovedì 2 giugno, a partire dalle ore 21:15, su Sky Cinema Due (e su NOW). Il film diretto da Barry Alexander Brown nel 2020 è tratto dal libro autobiografico Wrong Side of Murder Creek: A White Southerner in the Freedom Movement di Bob Zellner.

Alabama, 1961. Bob Zellner (Lucas Till) frequenta l’ultimo anno di studi presso un college per soli bianchi e, per il giornale della scuola, vuole scrivere un articolo sulle relazioni razziali. A tale proposito decide di partecipare, con alcuni compagni, a un evento che si sta svolgendo in una chiesa per soli neri.

L’evento in questione è il quinto anniversario dello storico boicottaggio degli autobus avvenuto a Montgomery nel 1956 su iniziativa di Rosa Parks (Sharonne Lainer).
A seguito dell’intervento della polizia i ragazzi bianchi si danno alla fuga ma l’episodio non rimane inosservato e in seguito Bob, come atto intimidatorio, ritrova davanti alla propria stanza una croce bruciata.

Il gesto è opera del Ku Klux Klan al quale appartengono sia suo padre che suo nonno (Brian Dennehy). Quest’ultimo intima al ragazzo di non unirsi al movimento per i diritti civili ma Bob ha già scelto da che parte stare e, sfidando i suoi familiari e la comunità bianca del sud, percorrerà il suo sogno di giustizia sociale e di uguaglianza…

Pellicola che, oltre a raccontare l’esperienza personale del suo protagonista, insegna l’importanza di combattere il razzismo tutti assieme al di là di ogni tipo di barriera mentale.

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