Nuovo Daytime Estivo di Rai1: tra povertà di idee e pochi momenti felici

Con la fine delle direzioni di rete e l’inizio di quelle divise per genere televisivo, a Viale Mazzini ha preso il via anche il nuovo daytime estivo di Rai1 che occupa il palinsesto da questo mese di Giugno 2022 fino ai primi di Settembre.

Si compone della Rassegna Stampa del Tg1 (ore 6,30), di Tg1mattina (ore 7,00), UnoMattina Estate (ore 9,10), Camper (ore 12) ed Estate in diretta (ore 17,20). Nel mezzo, le repliche di Don Matteo e la telenovela Sei Sorelle. Quella che poteva apparire come una rivoluzione, con la fine degli spazi condivisi tra UnoMattina e il Tg1, in realtà è stata smentita dai fatti perché non pervenuta.

La partenza alle ore 6,30 di primo mattino è con una Rassegna Stampa a cura del Tg1. Un’idea tremendamente antiquata, già percorsa, solitamente di competenza delle all-news, che non aggiunge nulla. Al massimo scomoda i volti più noti del telegiornale di punta del servizio pubblico per restituire un certo allure (ad inaugurare è Elisa Anzaldo), ma l’abitudine del giornale che si legge al mattino nelle case degli italiani, in tempi tecnologici e di crisi economica, è sempre più desueta anche per l’intellighenzia. Le vendite dei quotidiani stanno lì a testimoniarlo, guai però a dirlo ad alta voce.

Alle ore 7,00 ha debuttato Tgunomattina (così viene illustrato nella sigla) o se preferite chiamarlo Tg1mattina (come indicato dal logo in sovraimpressione), “in collaborazione con Daytime” che uno sprovveduto potrebbe tradurre “in collaborazione con Giorno” o fare riferimento a un’azienda chiamata Daytime. No, “Daytime” sta appunto per quella famosa nuova direzione di genere Rai, in cui rientra la produzione del programma che però è sotto testata Tg1. “Daytime” che è anche, tra gli addetti ai lavori, il modo in cui si indicano le proposte del palinsesto Tv giornaliero al di fuori della fascia serale (vedete infatti il titolo di questo articolo). Un rebus se non un pastrocchio.

Concentrandomi sui contenuti di Tg1mattina, rintraccio l‘estrema rigidità nell’impostazione della scaletta su argomenti che vengono serviti freddamente, in una sorta di telegiornale allargato dove continuano ad esistere le interruzioni per il meteo e per le notizie canoniche della normale edizione del Tg1. A quale scopo? L’idea giusta sarebbe stata appunto abbattere finalmente queste interruzioni e costruire un flusso unico e dinamico di finestre e aggiornamenti. Invece i conduttori Senio Bonini e Maria Isabella Romano sono costretti a rimanere in una gabbia eccessivamente impostata, seduti in uno studio angusto dove le inquadrature fanno quel che possono grazie all’intuizione di sfruttare lo schermo centrale come una grande finestra da dividere per quattro collegamenti. Se l’obiettivo è rimanere aderenti al racconto giornalistico non si può certo chiedere di allestire un tavolino all’aperto con ospiti, tè e biscotti, un bel tappeto musicale e giochi con il pubblico, ma nemmeno di attenersi al compitino seduti dietro un bancone.

Alle ore 9,10 è toccato a UnoMattina Estate con la nuova coppia formata da Massimiliano Ossini e Maria Soave. Partenza che è stata già più sprint degli altri due programmi, con un inizio scritto e studiato a tavolino per presentarsi al pubblico. Lo studio è più o meno quello dello scorso anno, con gli elementi dal design a bolla, e l’aggiunta di altri led mobili laterali. Nella seconda parte entrano in scena dei divanetti per un clima ancora più accogliente rispetto alla conduzione in piedi. Sui contenuti non c’è molto da dire: è ciò a cui il team autoriale di UnoMattina ci ha abituato negli anni, nel bene e nel male, che funziona a momenti alterni, che può apparire ripetitivo specie se il brodo viene allungato per quasi tre ore come quest’anno. Ho trovato piacevole la conduzione, e ammetto di essere di parte: trovo brava e solare Maria Soave, mentre a Massimiliano Ossini non gli si può dire proprio nulla in quanto a presenza e competenza. Già lui funzionava con Valentina Bisti.

Altra novità inserita in palinsesto, dalle ore 12 alle 13,30, è quella di Camper che vede al timone Tinto e Roberta Morise. Le aspettative che avevo sono state tradite: mi aspettavo un programma itinerante, con richiami alla costruzione di Linea verde ma ben più dinamico nei momenti presentati e con i conduttori a bordo del camper, invece davanti ai miei occhi si è presentato l’ennesimo show da studio con i soliti collegamenti fallaci, low cost e instabili in giro per l’Italia. Anche in questo caso la povertà di idee è servita. E ancora con la fissa della diretta, perché la registrata no, alla Tv pubblica italiana non piace montare prodotti perfetti. Ci deve essere quell’elemento vivo, non importa se poi sembra più da sagra di paese prodotta da Televicinato. L’unica cosa bella di Camper è lo studio colorato, estivo, con tanti elementi scenici (dalla vespa al biliardino, passando per il jukebox e la zona beach bar con la tavola da surf). Imbarazzanti alcuni dei contenuti: il momento spiaggia da Santa Severa in Roma con le attenzioni sul bikini di una signora anziana, la sfida tra prodotti tipici regionali (aglio rosso vs. tonno di cappone, wow!), le finte lezioni di ballo. Conduzione ingenua che serve quasi allo scopo, cioè creare un clima rilassato e accessibile nel corso della trasmissione.

Chiudo con le impressioni su Estate in diretta, per questa settimana piazzata alle ore 17,20, con il ritorno di Roberta Capua e Gianluca Semprini che già l’avevano condotta lo scorso anno. Due professionisti che dimostrano di trovarsi nel posto giusto e che quest’anno firmano anche il programma insieme ad altri autori. Il sorriso radioso di Capua dovrebbe fare da apripista ad argomenti più felici, relegati dalla mission del contenitore con un occhio di riguardo sempre incentrata sui casi di cronaca. Un difetto storico del formato, tant’è, che comunque richiama l’attenzione di una parte del pubblico che è a casa a quell’ora. Tra gli inviati di Estate in diretta si fa notare anche Domenico Marocchi, che nella stagione autunnale abbiamo visto da Serena Bortone a Oggi è un altro giorno.

In conclusione, la prima giornata del nuovo daytime di Rai1 parte deludendo perché le uniche note felici si registrano con programmi già rodati da tempo (UnoMattina Estate ed Estate in diretta). Si avverte troppa pesantezza e rigidità nella prima parte della mattinata (Rassegna Stampa e Tg1Mattina), mentre a lasciare di stucco per un senso di profonda inadeguatezza è quella che doveva essere la novità, cioè Camper. Le idee sono tutte già viste, povere e abusate. Guizzi di originalità non pervenuti, come la piattezza della stagione televisiva estiva comanda.

Ruben Trasatti
Ruben Trasatti
Giornalista pubblicista. Fondatore di TeleNauta. Specialista in creatività, testardo, idealista. Vado a scovare gli ascolti dei canali europei, format e serie tv, anime giapponesi. Collaboro per il settimanale Telesette.

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