Champions League: inizia il valzer dei diritti Tv 2024-2027, le mosse in Francia e UK

È passato poco più di un anno dall’accordo tra UEFA e broadcaster italiani per i diritti Tv e streaming di Champions League che già all’estero sono iniziate le mosse per aggiudicarsi la trasmissione delle partite di Champions League per le stagioni 2024-2027.

In Francia la piattaforma Canal+ del gruppo Vivendi ha anticipato le trattative e messo sul piatto ben 480 milioni di euro a stagione a partire dalla 2024-2025, esattamente il doppio della cifra che in Italia tre società (Amazon, Mediaset e Sky) hanno sborsato insieme dal 2021, pari a 240 milioni di euro a stagione fino al 2024.

La grande cifra francese è un chiaro messaggio al mercato Tv e streaming: i broadcaster dovranno rompere il salvadanaio se vorranno avere la Coppa dalle grandi orecchie nel loro portfolio.

Valore e costi al rialzo

Il maggiore esborso di denaro è giustificato dal nuovo format della Champions League, che prevede un aumento nel numero di partite disputate e dunque anche di visibilità sulle piattaforme.

Dalla stagione 2024/2025 si passerà infatti a un torneo a 36 squadre con un mini-campionato da 8 giornate, dalla precedente disposizione di 32 squadre in 6 turni della prima fase. La UEFA si aspettava un miglior incasso nei diritti Tv anche per questo aspetto tecnico.

Secondo un’elaborazione dati svolta dai francesi di Mediasportif, l’Italia è il Paese tra i Big d’Europa a pagare meno la Champions League. Per il 2021/2024, come già detto a inizio post, soltanto 240 milioni di euro a stagione. Contro i 470 milioni del Regno Unito (con BT Sport), i 375 milioni della Francia (con Canal+, RMC e BeIN SPORTS), i 360 milioni della Spagna (con Telefonica) e i 320 milioni della Germania (con Amazon e DAZN).

Oggi la sola Canal+ si è accollata per il periodo 2024-2027 una maggiore spesa, facendo lievitare quei 375 milioni ai 480 milioni pattuiti. Vincendo sulla concorrenza già al primo giro di offerte. Difficilmente vorrà condividere la spesa, ad esempio con RMC e BeIN come fatto per il 2021-2024, in quanto la piattaforma francese punta a liberarsi della Ligue 1, il campionato di punta che vale 332 milioni di euro a stagione. Canal+ conterebbe dunque su Champions e Premier League per il calcio top.

Cosa è successo nel Regno Unito

L’assegnazione francese è coincisa anche con la presentazione delle offerte dei broadcaster del Regno Unito per le stagioni 2024-2027 di Champions League. Grandi i movimenti degli attori coinvolti, con la BBC che si inserisce in mezzo alla novità Amazon e la consolidata BT Sport.

Valore dell’accordo inglese: 1,5 miliardi di sterline, al cambio circa 1,7 miliardi di euro, diviso fra tre enti. Che fanno circa 500 milioni di sterline a stagione, o 567 milioni di euro a stagione. Anche qui si stima un aumento di circa 100 milioni a stagione rispetto al precedente accordo.

La notizia è che BT Sport perde i diritti in esclusiva che aveva per le stagioni 2021-2024. Per quelle del 2024-2027 potrà contare su 187 partite da trasmettere tra le 204 a disposizione, riporta The Guardian. Una perdita che viene compensata, però, con altri sport. Il mese scorso, BT aveva raggiunto un accordo da 633 milioni di sterline con Warner Bros. Discovery per creare una joint venture che combina BT Sport ed Eurosport in vista delle Olimpiadi.

Amazon si è conquistata le rimanenti 17 partite con la prima scelta del martedì sera da trasmettere in live streaming nel Regno Unito sulla sua piattaforma Prime Video. Accordo simile a quelli già conclusi in Germania e in Italia qualche anno fa. Amazon non è nuova a cambiare le carte in tavola nel Regno Unito, dopo che nel 2018 aveva rotto il duopolio tra BT e Sky per la Premier.

Infine la BBC ha pagato per avere gli highlights del mercoledì sera, cioè un concentrato delle partite che si sono disputate in tutta Europa, da trasmettere alla loro conclusione in seconda serata sia in Tv che in forma digital. Si tratta della prima volta in assoluto per la BBC. Sulla tv terrestre britannica, la copertura della Champions League risultava assente dalla lontana stagione 2014-2015. In tempi di rincaro vita, per bollette e carrello della spesa, la soluzione free dal 2024 è la manna dal cielo per chi non potrà permettersi l’abbonamento alle pay tv.

Come si muoveranno i broadcaster italiani per l’assegnazione dei diritti Champions League 2024-2027 e soprattutto quanto saranno disposti a sborsare? E la Rai, tv pubblica italiana, tornerà ad essere della partita dopo essersi abbuffata con i Mondiali 2022 in Qatar?

Ruben Trasatti
Ruben Trasatti
Giornalista pubblicista. Fondatore di TeleNauta. Specialista in creatività, testardo, idealista. Vado a scovare gli ascolti dei canali europei, format e serie tv, anime giapponesi. Collaboro per il settimanale Telesette.

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