Malcolm: la sitcom cult degli Anni 2000 disponibile da oggi su Disney+

Malcolm (o, per usare il titolo anglosassone, Malcolm in the middle) è disponibile su Disney+ da quest’oggi, 3 agosto 2022, con tutte le sue sette stagioni e i suoi 151 episodi, trasmessi dal 2000 al 2006 da FOX negli Stati Uniti e dal 2004 al 2008 da Italia 1.

Il titolo è pienamente evocativo dei contenuti della serie, nella quale vengono raccontate le bizzarre vicende di una tipica famiglia statunitense con ben quattro figli il cui cognome non viene mai citato nei vari episodi, tranne in alcuni casi in cui viene usato l’improbabile Nolastname, mentre l’originale Wilkerson (usato nella sceneggiatura del pilot) venne eliminato per non fornire riferimenti di carattere etnico. Malcolm (Frankie Muniz) è il terzogenito; i fratelli più grandi sono Francis (Christopher Kennedy Masterson) e Reese (Justin Berfield); il più piccolo, fino alla quarta stagione, è Dewey (Erik Per Larsson), seguito dal piccolo Jamie (James e Lukas Rodriguez); i genitori sono Lois (Jane Kaczmarek) e Hal (Bryan Cranston).

La serie racconta di una famiglia della middle class statunitense, in cui Malcolm spicca per la sua grande intelligenza (vantando un quoziente intellettivo di 165). Per questo motivo, non frequenta una classe normale, ma quella riservata ai ragazzi più intelligenti della scuola. La madre Lois è estremamente autoritaria e severa, mentre il padre Hal è talvolta immaturo ma affettuoso. Francis è stato allontanato dalla famiglia per entrare in una scuola militare a causa dei suoi pessimi comportamenti, mentre Reese tende a bullizzare Malcolm a casa per poi difenderlo a scuola. Infine, Dewey cerca di coltivare la propria intelligenza e il proprio talento musicale, preoccupandosi per la propria salute.

A differenza di tante altre sitcom trasmesse tra fine Anni 90 e inizio Anni 2000, Malcolm si distingue per una tipica ambientazione da telefilm, senza ricorrere alle classiche risate di sottofondo ma ad alcuni elementi ricorrenti, come le rotture della quarta parete da parte del protagonista per raccontare agli spettatori le proprie impressioni o i repentini cambi di scena. Nel corso della sua messa in onda ha conquistato ben sette Emmy Awards e altrettante nomination ai Golden Globe, oltre che un Grammy (nel 2002) per Boss of me dei They Might Be Giant, la canzone che fa da sigla alla serie.

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