Morte della Regina Elisabetta II, come le Tv del mondo hanno dato l’annuncio

Come tutti gli eventi storici di portata mondiale, i maggiori canali televisivi europei e mondiali hanno interrotto la regolare programmazione per dare l’annuncio della morte della Regina Elisabetta II. La notizia è arrivata in orario di punta, in una fascia di solito dedicata a quiz o soap opera. Nel Regno Unito, invece, già BBC One era da ore di diretta news non stop.

E partiamo proprio da BBC One nel Regno Unito. Si stavano commentando da studio le condizioni di salute della Regina Elisabetta II, con un collegamento da Balmoral. Mentre il conduttore stava ancora parlando, la regia ha staccato su Backingham Palace dove la bandiera del Regno Unito stava di fatto calando a mezz’asta. Segno inequivocabile della sopraggiunta morte della Regina Elisabetta II.

Dopo attimi di silenzio, lo storico conduttore Huw Edwards, già da ore vestito di nero come da protocollo, ha riportato l’annuncio ufficiale, seguito da un montaggio, e da un cartello d’interruzione. Il cartello del “News Report” urgente è servito come segnale per permettere a tutte le altre reti BBC di convergere sul primo canale. L’annuncio della morte della Regina Elisabetta II è stato dunque ripetuto e poi l’addio ufficiale con una gigantografia e l’inno.

Con alcuni minuti di ritardo, BBC Two e gli altri canali del gruppo, si sono uniti in simulcast a BBC One nel momento in cui era in onda il cartello d’interruzione “Breaking News” per una notizia urgente (come accennato poco sopra). In quel momento su BBC Two era in onda una gara sportiva.

La gestione video in regia di ITV è stata impeccabile, ma la conduttrice si è fatta trovare leggermente impreparata di fronte all’annuncio della morte, perché ancora non era stato consegnato a mano o visualizzato a schermo dai gobbi elettronici. Le è stato infine comunicato in cuffia. ITV2 rimandava a un cartello.

Anche tutte le radio del gruppo BBC hanno dato l’annuncio della morte in simulcast.

Interruzione della regolare programmazione per Channel 4, con qualche minuto d’attesa per il collegamento con il telegiornale, mentre Channel 5 era già precedentemente in diretta con una non stop informativa da studio.

La all-news britannica di Sky News era ovviamente già in diretta continua per le ultime notizie sulla Regina Elisabetta II. Ci sono voluti solo pochi secondi per effettuare uno switch tra un montaggio di servizio e un collegamento da Buckingham Palace dove è stato lo stesso inviato sul posto a dare notizia della morte. Contemporaneamente è cambiata la grafica a schermo, tingendosi di nero e viola, poi si è lasciato spazio a una gigantografia e all’inno. Invece la CNN era ancora in pubblicità mentre è stata colta dalla breaking news.

Ci spostiamo in Francia. Sull’ammiraglia della tv pubblica francese, France2, era in onda N’oubliez pas les paroles, equivalente del nostro Don’t forget the lyrics. Il programma stava andando in pubblicità quando è piombata in corsa, a schiaffo, l’edizione straordinaria del telegiornale.

Molto ben preparata TF1 che aveva già confezionato una sigla speciale per dare l’addio alla Regina Elisabetta II. Anche in questo caso interruzione del programma in onda e linea all’edizione straordinaria del tg.

In Spagna è invece la tv pubblica La1 ad aver realizzato una edizione straordinaria del telegiornale, denominata Avance informativo, interrompendo il game show che era in onda in quel momento, El Cazador.

Come sono andate le cose in Germania possiamo capirlo dal flusso streaming di ieri di Tagesschau 24, il canale all-news di ARD Das Erste, il primo canale pubblico tedesco. La notizia è stata data alle 19:32 interrompendo i servizi della all-news. Das Erste si è collegata in contemporanea. (da 3:06:41 nel video)

Il secondo canale pubblico della ZDF ha predisposto uno speciale in diretta a partire dalle ore 19,34, un minuto dopo il primo canale. In questo caso pochi minuti prima alle 19 era già andato in onda un’edizione normale del telegiornale durata circa 20 minuti, al termine della quale la programmazione regolare era andata avanti.

In Italia, sappiamo bene com’è andata. Il Tg3 è stato il primo a dare la notizia, quando in chiusura di giornale (erano le 19:33) Natalia Augias ha preso la linea da Londra per comunicare che “la Regina si era spenta”. Annuncio che è stato lampo, con un breve montaggio in chiusura, perché Rai3 doveva andare in onda con i Tg Regionali.

Più significativa l’interruzione di Rai1. Era in onda il quiz Reazione a Catena di Marco Liorni. Caso ha voluto che in quel momento la parola da indovinare fosse “Repubblica” in associazione a “Democratica” e “Italiana”. Il Tg1 è entrato con l’edizione straordinaria per comunicare, invece, che la Monarchia britannica aveva perso la sua Regina. Una transizione degna di una vera sceneggiatura hollywoodiana.

Le nostre all-news, da RaiNews24 a Sky Tg24, erano già in onda con una non stop. Da segnalare che le grafiche di Sky Tg24 erano esattamente quelle della controparte britannica Sky News.

Interruzione dei programmi anche in Australia, sulla ABC News, e in Giappone, sulla NHK World. Nel primo caso con un cartello che annunciava una breaking news, nel secondo con un’entrata “a schiaffo” del notiziario.

Notizia che ha raggiunto ovviamente anche l’Irlanda con RTE One e il Canada con la CBC. In questo video riassuntivo del Washington Post.

Negli Stati Uniti d’America la notizia è stata molto seguita da tutte le reti. Uno special report della CBS ha interrotto le trasmissioni nel momento in cui è stato dato annuncio della morte della Regina Elisabetta II.

“Special Report” anche per la ABC, che irrompe nella programmazione regolare con i due conduttori in diretta per collegarsi con il Regno Unito.

Concludiamo con la NBC, che come tutti gli altri big network generalisti degli Stati Uniti ha detto addio alla Regina Elisabetta II con una Breaking News equivalente alle edizioni straordinarie dei nostri telegiornarli.

Ruben Trasatti
Ruben Trasatti
Giornalista pubblicista. Fondatore di TeleNauta. Specialista in creatività, testardo, idealista. Vado a scovare gli ascolti dei canali europei, format e serie tv, anime giapponesi. Collaboro per il settimanale Telesette.

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