Corpo Libero: trama e recensione in anteprima della serie Paramount+

Presentata nella sezione Alice nella città della Festa del Cinema di Roma, la serie Corpo Libero arriverà su Paramount+ in esclusiva streaming dal 26 ottobre e, nel 2023, anche in chiaro su Rai2. Noi abbiamo visto in anteprima i primi due dei 6 episodi e ve li raccontiamo sia in forma neutra che, poi in fondo, con qualche spoiler.

Corpo Libero è un thriller ambientato nel mondo della ginnastica artistica femminile dove al centro ci sono delle giovanissime che ambiscono a raggiungere la Nazionale. La base di partenza è il romanzo omonimo scritto da Ilaria Bernardini che alla serie ha contribuito alla scrittura insieme a Chiara Barzini, Ludovica Rampoldi e Giordana Mari.

Le prime scene di Corpo Libero si aprono tra le foreste innevate. Una mano insanguinata, che per le sue dimensioni pare non appartenere a un adulto, tinge la neve di rosso. Qualcuno è stato ferito, o peggio sta per morire.

Il tempo scorre sia in avanti che indietro, su due piani temporali, e conosciamo Martina Del Bianco (interpretata da Alessia De Falco): è la protagonista della storia, attraverso di lei conosceremo il suo punto di vista e le sue verità. Che certo, un po’, differiscono: nel futuro sembra raccontare una versione più rosea dei fatti avvenuti nel passato.

Martina è una ex campionessa, ripescata in una squadra tutta napoletana che vede primeggiare una bulla, Carla (Giada Savi), sempre in combutta con Nadia. Più isolate invece la coppia di ragazze formata da Anna e Benedetta definite “inutili” da Carla, deboli, poco coraggiose. Tutte e 5 però formano lo stesso team, il Vis Invicta, che si sta recando in pulmino in Abruzzo, nei dintorni di Rigopiano, dove si svolgerà di lì a poco il torneo di ginnastica artistica Winter Fox.

La coach della Vis Invicta è Rachele (Antonia Truppo) il cui motto è “unico corpo, unico cuore”, amante di particolari riti di incoraggiamento e fortificazione, con un passato fragile tutto da scoprire. Insieme a questo gruppo tutto al femminile c’è il medico di squadra, Alex (Filippo Nigro).

Prima di giungere a destinazione all’Hotel Belvedere il pulmino investirà un cervo, uccidendolo. Un segno di “innocenza, energia positiva, rinascita” insomma va subito a farsi benedire. E infatti di lì a poco la Martina del futuro (o del presente, che dir si voglia) svelerà, di fronte all’ispettrice interpretata da Barbara Chichiarelli, che effettivamente in quella competizione c’è scappato il morto. Ma chi? Una delle ragazze della Vis Invicta o qualcuna delle rumene tanto odiate da Carla? O, ancora, uno degli adulti? E soprattutto chi è il colpevole: forse la stessa Martina che sta venendo interrogata? Tante domande che troveranno risposta sul finale.

Quel che attende gli spettatori di Corpo Libero è un’indagine fosca, con molti elementi misteriosi, che fa luce su un mondo, quello della ginnastica artistica, che solo all’apparenza è leggero e brillante, tra bei salti e voli, ma che in realtà sembrerebbe nascondere un infido insieme di pratiche del peggior stampo militaresco che porta con sé terribili sofferenze e sacrifici. Le amicizie e rivalità sono messe alla prova da violenze fisiche e psicologiche, farmaci, sfide di resistenza potenzialmente letali.

Quel che colpisce di Corpo Libero è anche il livello di preparazione delle ginnaste-attrici chiamate a realizzare esercizi e coreografie complicate, senza sbavature almeno all’occhio di chi non è esperto di tale disciplina sportiva. La narrazione degli eventi nei primi due episodi funziona molto bene, anche se a tratti lenta.

Ma è quella lentezza leggera, propedeutica allo sviluppo dei personaggi, perché in fin dei conti anche i bulli non sono forti così come sembrano e, al contrario, pure gli animi gentili potrebbero nascondere un lato diabolico. L’adolescenza che si vede in Corpo Libero ha una profondità ben tangibile, le scene non scorrono tanto per il gusto di mostrare la patina di immaturità tipica di quell’età. Tutte le azioni dei personaggi hanno un loro significato e ritrovano consequenzialità nei minuti successivi, anche quando sono off-screen e cioè non dette esplicitamente al pubblico ma intuibili sapendo le personalità degli individui coinvolti. Corpo Libero è una serie per tutti, con un occhio di riguardo ai più giovani, che può insegnare molto sui rapporti sociali con gli altri e apre uno spaccato meno nobile sullo sport in generale.

Anticipazioni di Corpo Libero

Di seguito, invece, alcune anticipazioni (spoiler) di Corpo Libero.

“Se a 17/18 anni non ti notano, allora non ti noteranno più per entrare nella Nazionale”. La riflessione amara di Martina non è molto distante della realtà ed è anche il suo vero scopo nella serie per lasciarsi alle spalle un brutto periodo. Pagina nera che è stata causata da Carla: l’incidente di Martina cui viene fatto riferimento nella serie è infatti dovuto a una sfida pericolosa, su un esercizio di ginnastica artistica ormai messo al bando. Martina conclude male quella prova, dovendo poi subire un’operazione al polso che la mette fuori gioco per un lungo periodo. Ora riparte da “ripescata” e si gioca tutto al Winter Fox.

I primi giorni per Martina sono tremendi. Soffre di blocchi improvvisi, attacchi di panico. Sofferenza che prima pare compresa dal medico Alex (che le dice, “l’unico modo per liberarsi dalla paura è calpestarla coi piedi”, una frase celebre di Nadia Comăneci) e poi invece scopriamo essere contro di lei, in una conversazione intima con la coach Rachele (“in squadra è come averne una in meno”). I due, inoltre, hanno una relazione segreta anche se Rachele non può avere figli.

In squadra, in passato, c’era anche un’altra ragazza, prima che Martina prendesse il suo posto. Ne è uscita dopo un brutto episodio: in spogliatoio è stata trovata con il corpo ferito e sanguinante in tutte le sue parti, ferite che – viene fatto intendere – si è procurata lei stessa. Il clima del team Vis Invicta è sempre stato orrendo.

La bulla Carla invidia molto il corpo di Martina, “che si sta facendo donna”. La teme fisicamente e anche a livello competitivo. Per Carla è un sollievo che Martina, per colpa di quell’incidente, non sia più la prima della squadra. E mentre Carla rimane sempre bassa di statura, Martina continua a crescere: non è un fattore positivo nella ginnastica artistica. “Quelle troppo alte a un certo punto spariscono. Svetlana Khorkina è solo un’eccezione: ce ne può essere una ogni secolo e c’è già stata”.

In tutto questo caos sportivo spicca la figura estranea di un giovane “cowboy”, Pietro, che è anche tra i proprietari dell’hotel di famiglia, il Belvedere, in cui alloggiano le ragazze. Pietro aiuterà in qualche modo Martina a sbloccarsi, ad essere più audace e a farsi coraggio. Carla intuisce che tra Pietro e Martina potrebbe nascere qualcosa e fa di tutto per ostacolare questo sentimento, sempre puntando sulla sua mania di primeggiare in ogni cosa. Eppure, in alcuni atteggiamenti di Carla, si rintraccia un’affinità sentimentale verso altre donne più o meno esplicita.

Tornando alla ginnastica artistica, rivali di Carla e della squadra italiana Vis Invicta è il team rumeno Lumina capitanato da Angelica. Il più grande errore di Carla, rispetto ad Angelica, è che la sua posizione di leadership non viene sfruttata per unire la squadra, puntare sulla complicità, rafforzare il gruppo. Tutto il contrario. Carla è una cattiva leader perché vuole demolire e mettere in ombra le altre ragazze per poter primeggiare su tutte. Mentre Angelica è un leader che supporta l’intera formazione e, anzi, si spinge anche a incoraggiare Martina: infatti, ai tempi dell’incidente, insieme a Martina e Carla era presente anche Angelica.

Il legame tra Angelica e Martina si fa più forte quando quest’ultima è esclusa dalla competizione a squadra e viene iscritta solo alle gare individuali. “Stare in panchina è come essere morti e vedere gli altri al tuo funerale”. Nelle gare di squadra la quinta ginnasta è sempre di scorta. La battaglia tra Italia e Romania, tra Vis Invicta e Lumina, si consuma sul campo in tre differenti esercizi: trave, corpo libero, parallele. Se all’inizio Carla sembra in vantaggio, è Angelica ad avere la meglio sul giudizio della giuria. La rivalità tra tutte si farà sempre più accesa, dagli sputi agli spintoni, fino ad arrivare a una sfida estrema: resistere in una vasca di neve e ghiaccio, all’aperto nel cuore della notte.

Ruben Trasatti
Ruben Trasatti
Giornalista pubblicista. Fondatore di TeleNauta. Specialista in creatività, testardo, idealista. Vado a scovare gli ascolti dei canali europei, format e serie tv, anime giapponesi. Collaboro per il settimanale Telesette.

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